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Vittorio Vandelli è un insegnante di lingua e letteratura inglese, traduttore, saggista e autore. Ha frequentato il liceo all’inizio degli anni settanta, un periodo di ideali di cambiamento che gli hanno insegnato a vedere ‘oltre le porte chiuse’ e ad amare la musica folk e rock di protesta, diventando lui stesso un musicista.

Ha frequentato l’università a Bologna durante gli “anni di piombo” laureandosi in letteratura americana con una tesi su R. Chandler, il romanzo hard-boiled e il film noir, un genere che ha sempre amato perché denuncia il male della società in una forma narrativa dal ritmo serrato. Infatti, oltre agli articoli, ai saggi, ai racconti e ai romanzi satirici ambientati nel mondo dell’istruzione che costituiscono la cosiddetta Saga del professore Bingo, ha anche pubblicato i romanzi noir Scrivere o Uccidere (1989), Runaway – fuga a Venezia (2003), Dark City, (2013).

Letteratura, musica e cinema sono da sempre la sua passione da cui scaturiscono tutte le attività culturali riassunte in questa pagina

Tesi di laurea

Raymond Chandler – la semplice arte del romanzo

RAYMOND-CHANDLER

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Redattore di Critica d’Atre (ed. Panini)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Traduzioni

 

Borso d’Este (Panini, 84)

Strabewrry Fields (Giunti, 95)

La Grande Storia dei Beatles (Giunti, 96)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Corsi di letteratura, musica e cinema anglo-americano

LEND-Modena

The American short-story 

British and American ballads

The hard-boiled novel and the film noir

Go west young man

The folk revival of the sixties

 

Conferenze-spettacolo, concerti, video

 

Woody Guthrie a trent’anni dalla morte (radio RAI 3, 97)

Con Maurizio Bettelli

Woody-Guthrie-Pete-Seeger

 

 

 

 

 

 

 

American ballads (Modena, teatro Storchi, 2-3-99)

con Maurizio Bettelli e Alessandro Portelli. Conferenza-concerto sui rapporti tra letteratura e musica nella cultura nordamericana (Twice Told Tales)

 

 

 

 

 

Bound for glory: Woody Guthrie (Parma, 1998)

Conferenza-concerto sul romanzo Bound for Glory e le canzoni di Guthrie

 

Raccontare nel vento (Carpi, aprile 1999)

 con Maurizio Bettelli e Franco La Polla

 

 

 

Songs to Woody Guthrie (1997)

Non so perché mi sia venuta questa idea; avevo tutte queste canzoni di Woody in testa, This-machine-kills-fascistsnon sapevo dove le avevo sentite, da chi, come avrei potuto riascoltarle; avevo paura di dimenticarle, di perdere un patrimonio che possedevo, di lasciar fuggire una cosa che ho sempre amato. Così ho deciso di registrarle così come erano nella mia testa, in parte covers, in parte spezzoni di vero Woody, in parte frutto della mia immaginazione,  ma in generale fedeli al sound tipico di Woody. Ogni volta che Woody cantava una sua canzone, nata dal riadattamento di un vecchio tune e da un nuovo testo, la eseguiva in modo diverso, come gli veniva in quel momento: le mie non sono altro che ulteriori possibili versioni, a parte l’omaggio mimetico di Talking Woody Guthrie Blues. Queste canzoni sono parte di me stesso e del mio immaginario, sono una dichiarazione poetica in musica, sono una espressione della mia sensibilità, sono il riflesso di come sono fatto io, dentro.

Recording 1: Songs to Woody

Recording 2: More songs to Woody

My Back pages (2005)

Intervista cantata sulla cultura americana, gli anni settanta, la musica folk e il loro utilizzo nell’insegnamento.

 

Songs from a room – tributo a Leonard Cohen (2010)

Blue Raincoats

Blue Raincoats was a group of folk/rock musicians performing live shows in concert halls and theatres. They played ‘Songs from a Room’, a show dedicated to Leonard Cohen, and ‘Knockin’ on Dylan’s Door – rare&precious Songs of Love and Hate’.

Blue-Raincoats

Songs from a Room

Knocking on Dylan’s door

 

Modena Blues Festival (2017)

con Luigi Catuogno

 

The sound of the Greenwich Village (2014)

Greenwich-Village

THE TIMES THEY ARE A-CHANGIN’

They had a dream: give peace a chance – 60s America (2019)

La cultura /controcultura negli anni 60 in USA e UK. Le ribellioni giovanili contro la società perbenistica e quella dei consumi di massa danno vita a straordinari esempi di musica, letteratura, cinema e arte. Questo è un percorso musicale (con sconfinamenti nel cinema e nella letteratura) che racconta questa ribellione che ha cambiato per sempre i nostri costumi: il Folk Revival e Bob Dylan; la rock Woodstock generation; la British Invasion dei Beatles e dei Rolling Stones, le colonne sonore dei film della New Hollywood, l’influenza della Beat Generation. Vedremo il rapporto tra i principali eventi politico/sociali e queste canzoni: JFK e il Civil Rights movement: la questione Afro-Americana; proteste, marce, occupazioni dei giovani bianchi; la guerra in Vietnam e la Guerra fredda; la bomba atomica; gli hippies, i beatniks e il loro stile di vita.

 

Bob Dylan al Greenwich Village, 1961 – 64: le canzoni che creano un nuovo profeta (2019)

Nel 1961 un giovanissimo e sconosciuto Bob Dylan arriva a New York, al mitico Greenwich Village, in pieno folk revival, il movimento musicale che dà voce alle lotte per i diritti civili di bianchi e – soprattutto – neri e alla protesta contro la guerra e la bomba atomica. I primi quattro album di Dylan, voce e chitarra in puro stile folk, contengono ‘canzoni di protesta’ che sono non solo uno specchio di quei tempi ma anche ‘visioni’ del mondo contemporaneo. Esse diventeranno inni di una generazione e renderanno Dylan un vero e proprio profeta moderno, lo ‘Shakespeare della sua generazione’ come lo definisce la British Encyclopedia. Contestualizzando e analizzando i testi e, soprattutto, riproponendo quei brani dal vivo, tenteremo di ricrearne il sound, l’appeal, la fascinazione.

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