Il professor Bingo e la fabbrica dei cretini

Editore : CreateSpace Independent Publishing Platform
Anno : 2008

Ritorna il prof. Bingo, il più irriverente degli insegnanti/narratori italiani, con una nuova esilarante tragicomica avventura nella odierna Buona Scuola. Liberamente tratta da storie vere, questa pièce teatrale, in cui il prof. Bingo incontra il prof. Vandelli, è un po’ tragedia, un po’ commedia e un po’ farsa. Dialoghi ‘filosofici’, saggi sull’Istruzione e short-stories si intrufolano nel testo, creando una commistione di generi tipica dell’autore sempre sul filo dell’ironia, della dissacrazione e della black comedy.

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Recensioni


“L’ eterno ritorno del professor Bingo”
( *clicca per vedere tutta la recensione )

Renza Bertuzzi, Professione Docente

Il tema trattato è attualissimo e l autore “testimone oculare “ma direi anche emozionale di tutto quello che accade nella Scuola ha saputo cogliere ,come sempre, con la sua sottile ironia gli aspetti più paradossali ma forse surreali della comunità scolastica, compreso le “novità ” introdotte dalla “Buona Scuola” tra le quali spicca sicuramente per la sua carica tragica e comica allo stesso tempo e cioè quella relativa al MERITO !!??! Comprate il libro ne vale la pena…è divertente spassoso.
 

Antonino Roccaverde

Finalmente qualcuno che si è occupato di raccontarci in modo originale, quella che è stata ed è, la situazione scolastica. Consiglio questo come gli altri libri della saga, anche come regalo. Non è da tutti riuscire a descrivere una situazione tragica in chiave ironica ed irriverente, e nel contempo renderla chiara a chiunque. Consiglio vivamente anche di partecipare ad eventuali altre presentazioni, se ci saranno. PS_l’ultimo libro l’ho comprato su Amazon, c’è il link nella pagina

Elisa Eli 

Ironico, interessante, e soprattutto (menomale) poco pesante. Ho avuto una breve esperienza come insegnante e condivido molte delle impressioni avute. Highly recommended!

Riccařdo Murru

Affascinante! Questo libro mi ha fatto tornare indietro negli anni quando sedevo tra i banchi di scuola ed ero allievo del prof. Vandelli: il suo stile di scrittura e la sua forma mentis sono inconfondibili per chi come me l’ha conosciuto. In particolare, mi ha divertito il linguaggio sarcastico utilizzato per descrivere la triste realtà di un sistema scolastico che cambia costantemente, anche se, in fin dei conti, di divertente non c’è proprio niente.

Marco Barbieri

Ho letto tutti i cinque libri che compongono la saga del prof. Bingo. Quest’ultimo libro è, come al solito, molto divertente, ironico e irriverente… e fa pensare a quanto sia importante la scuola e come potrebbe essere organizzata meglio se avessimo una classe politica migliore. La struttura teatrale basata sul dialogo rende la lettura molto scorrevole. Da consigliare come regalo di Natale.

Alessandra Labadini 

Ho partecipato alla presentazione di questo libro principalmente per curiosità poiché ho letto altri libri del proff. Vandelli, per gli amici Totò, e sapendo che in teoria non doveva essere scritto ho voluto sapere le motivazioni che hanno spinto a farlo. Non doveva essere scritto poiché finita l’era Belusconiana il proff. Vittorio aveva creduto, più che altro sperato, che il sistema scolastico andasse in una direzione più consona alle sue idee. Ciò non è avvenuto e conoscendolo non poteva rinunciare a denunciare, questo è il suo modo di lottare contro le ingiustizie. Ingiustizie è una parola forte? Non credo, la scuola dopo la famiglia(se esiste ancora e in certi casi ho i miei dubbi) è la fonte principale del sapere e quindi della possibilità in qualche modo di salvare il mondo. Per tornare al libro sono stata piacevolmente colpita dalla scelta della modalità col quale è stato scritto. Un dialogo come siamo abituati solo nei copioni teatrali. Durante la presentazione una parte del libro è stata letta da un attore e questo può aver contribuito a rendere in me più piacevole la lettura, poiché mi sono abituata a leggerlo attribuendo ai personaggi una voce diversa tra loro, questo è il consiglio che do’ ai futuri lettori…attribuite ai personaggi una voce come se fosse un dialogo vivo, ne resterete sorpresi. In quanto ai contenuti, che dire, Totò la pensiamo uguale e ti ringrazio di dare voce anche alle mie idee! 

Aurora Peresson