Adults in the Room – review

adults-in-the-room
0 Flares Filament.io 0 Flares ×

The courage, the stress, the loneliness, the fatigue, the hard work, the uncertainties, the toughness of a war voluntarily chosen for a high moral duty.

What happens when you take on the establishment? In this blistering, personal account, world-famous economist Yanis Varoufakis blows the lid on Europe’s hidden agenda and exposes what actually goes on in its corridors of power. Varoufakis sparked one of the most spectacular and controversial battles in recent political history when, as finance minister of Greece, he attempted to renegotiate his country’s relationship with the EU. … (read GOODREADS presentation here)

Adults in the Room is a book that deeply impressed me not only for the political story it tells but most of all for the human experience it describes in between the lines; an experience made of toil and blood, full of sound and fury, that makes you feel sympathetic with within in a few pages.

After seeing Costa-Gavras’ film with the same title – which I review in my blog – I started reading this book. It is indeed a picture that tells a story: even if dealing with a very short segment of history, the book is very symbolic of today’s world enslaved by such an economic power that even elected left-wing governments cannot contrast. My first impression is that this narrative has the breath of a noir, filled with villains in disguise, intrigue, cheating, turning points and so on. That makes reading very interesting, a fact one should not expect in a non-fiction narrative filled with economics’ technicalities and of which we inevitably know the climax and the conclusion in advance.

The thing that most impressed and touched me is the human enterprise behind the public facts, the price one has to pay to fight that almost solitary war, a war voluntarily chosen for a kind of high moral duty; the courage, the stress, the loneliness, the fatigue, the hard work, the uncertainties, the toughness it requires. And of course the sufferings and the doubt, whether ’tis nobler in the mind to suffer the slings and arrows of outrageous fortune, or to take arms against a sea of troubles and by opposing end them. For sure no time to sleep and perchance to dream. The urge to write, to let the story be known, the sense of relief that comes after writing it all down, which is the healing quality of writing, sneaks out of these pages. I think I can tell because I shared the same feelings, in my modest experience: a sense of disgust for what I was witnessing in my country, the rage it gave birth, and the need to write it down, to put my message in the bottle, and that sense of relief of mine I daresay was the same the author felt.

The fact in question is the Berlusconi ventennio which I lived as a nightmare, from the mid-90s to the end of the 2010s, and which forced me, so to speak, to write Silvio Berlusconi’s Italy. As I write in the ‘foreword’, writing this book has meant for me a way to clear my conscience, to fulfil a moral duty… Once the book was finished I felt a sense of relief, as if to say: it is all written down here, and there is no way to let it all slip into oblivion.

The Greek government’s 2015 battle with the Troika, and its shocking defeat, is a clear follow-up to the Berlusconi ventennio, it tells the same appalling tale. Many have followed, obviously, in my country, in Greece, in the world. The shrinking of democracy is everywhere in the West, and the Syriza case and the Berlusconi period are just two macro examples of that process that Varoufakis describes in detail from behind the scene.

I emailed Mr Varoufakis telling him my impressions about his book before writing this review. I ended my letter saying ‘Yanis, don’t give up the fight!’. He answered me saying ‘your email reminds me of why we created DiEM25 – and confirms the importance of making it stronger and obviously relevant.’ Not only, the recent publication of #Euroleaks: the full 2015 Eurogroup recordings now public! is further proof that the author is well alive and really kicking.


Adulti nella stanza – La mia battaglia contro l’establishment dell’Europa (traduzione di Maurizio Sabbadini)

Il coraggio, lo stress, la solitudine, la fatica, il duro lavoro, le incertezze, la durezza di una guerra scelta volontariamente per un alto dovere morale.

Cosa succede quando prendi in mano le istituzioni? In questo racconto personale e scioccante, l’economista di fama mondiale Yanis Varoufakis scoperchia l’agenda nascosta dell’Europa ed espone ciò che accade realmente nei suoi corridoi del potere. Varoufakis ha scatenato una delle battaglie più spettacolari e controverse della storia politica recente quando, come ministro delle finanze greco, ha tentato di rinegoziare il rapporto del suo paese con l’UE. … (dalla presentazione di GOODREADS)

Adults in the Room è un libro che mi ha profondamente colpito non solo per la storia politica che racconta ma soprattutto per l’esperienza umana che descrive tra le righe; un’esperienza fatta di fatica e sangue, piena di rumori e furia, che ti coinvolge fin dalle prime pagine.

Dopo aver visto il film di Costa-Gavras con lo stesso titolo – che recensisco nel mio blog – ho iniziato a leggere questo libro. È davvero ‘una fotografia che racconta una storia’: anche se tratta di un brevissimo segmento di storia, il libro è molto simbolico del mondo di oggi, schiavo di un tale potere economico che anche i governi di sinistra non possono contrastare. La mia prima impressione è che questa narrazione abbia il respiro di un noir, piena di cattivi travestiti da buoni, intrighi, imbrogli, svolte e così via. Ciò rende la lettura molto interessante, un fatto che non ci si dovrebbe aspettare in una narrativa di saggistica piena di tecnicismi economici e di cui inevitabilmente conosciamo l’epilogo e la conclusione in anticipo.

La cosa che più mi ha colpito e commosso è l’impresa umana dietro i fatti pubblici, il prezzo che si è dovuto pagare per combattere quella guerra quasi solitaria, una guerra scelta volontariamente per una sorta di alto dovere morale; il coraggio, lo stress, la solitudine, la fatica, il duro lavoro, le incertezze, la tenacia che richiede. E naturalmente le sofferenze e il dubbio :se sia più nobile nella mente soffrire // colpi di fionda e dardi d’atroce destino // o prender armi contro un mare d’affanni
e, opponendosi, por loro fine
(cit. Shakespeare). Di sicuro non c’è tempo per dormire e per avventura sognare. L’impulso a scrivere, a far conoscere la storia, il senso di sollievo che viene dopo aver scritto tutto, che è la qualità curativa della scrittura, scivola fuori da queste pagine. Penso di poterlo dire perché ho condiviso gli stessi sentimenti, nella mia modesta esperienza: un senso di disgusto per ciò a cui stavo assistendo nel mio paese, la rabbia a cui esso ha dato vita, e la necessità di scriverne, di mettere il mio messaggio nel bottiglia, e quel mio senso di sollievo, oserei dire, era lo stesso provato dall’autore.

Il fatto in questione è il ventennio berlusconiano che ho vissuto come un incubo, dalla metà degli anni ’90 alla fine del decennio successivo, e che mi ha costretto, per così dire, a scrivere Silvio Berlusconi’s Italy. Come scrivo nella ‘prefazione’, scrivere questo libro ha significato per me un modo per schiarirmi la coscienza, per adempiere a un dovere morale … Una volta terminato il libro ho provato un senso di sollievo, come a dire: è tutto scritto quì, e non c’è modo di lasciar scivolare tutto nell’oblio.

La battaglia del 2015 del governo greco con la Troika, e la sua sconvolgente sconfitta, è un chiaro seguito del ventennio Berlusconi, racconta la stessa storia spaventosa. Altre storie simili sono seguite, ovviamente, nel mio paese, in Grecia, nel mondo. Il restringimento della democrazia avviene ovunque in Occidente, e il caso Syriza e il periodo Berlusconi sono solo due macro esempi di quel processo che Varoufakis descrive in dettaglio da dietro le quinte.

Ho mandato un’e-mail al signor Varoufakis raccontandogli le mie impressioni sul suo libro prima di scrivere questa recensione. Ho concluso la mia lettera dicendo: “Yanis, non rinunciare alla lotta!”. Mi ha risposto dicendo “la tua email mi ricorda perché abbiamo creato DiEM25 – e conferma l’importanza di renderlo più forte e ovviamente rilevante.” Non solo, la recente pubblicazione di #Euroleaks: le registrazioni complete dell’Eurogruppo 2015 ora pubbliche! è un’ulteriore prova che l’autore è davvero vivo e vegeto.

Subscribe to my newsletter
for free updates about my work
Insert your main email address. You will receive a free gift and you'll have access to my newsletter!

Insert your name

Lascia un commento da Facebook

Leave A Response

* Denotes Required Field